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	<title>Colombo Elena</title>
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	<description>Il Portale di Informazione sul Thema Web Design</description>
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		<title>Cartucce compatibili e cartucce rigenerate</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 12:04:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi utilizza le stampanti per lavoro è perfettamente consapevole del fatto che, molto spesso, i costi delle cartucce o del toner (nel caso in cui si tratti di stampanti laser) rischiano di essere più alti rispetto a quelli della stessa periferica. Molte persone, così, cercano di risparmiare sui costi delle cartucce ma non sempre ottengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chi utilizza le stampanti per lavoro è perfettamente consapevole del fatto che, molto spesso, i costi delle cartucce o del toner (nel caso in cui si tratti di stampanti laser) rischiano di essere più alti rispetto a quelli della stessa periferica. Molte persone, così, cercano di risparmiare sui costi delle cartucce ma non sempre ottengono grandi margini di guadagno.</strong></p>
<p><span id="more-83"></span></p>
<h2>Il grande mercato delle cartucce e dei toner rigenerati</h2>
<p>Una delle strategie più comuni che sono state escogitate per abbattere i costi legati alle cartucce delle stampanti è stata l’introduzione nel mercato di cartucce compatibili e cartucce rigenerate.  Le cartucce compatibili sono completamente nuove ma non sono prodotti originali. La loro particolarità consiste nel fatto che funzionano e si adattano alla periferica allo stesso modo della cartuccia originale. Una cartuccia rigenerata, invece, è una sorta di cartuccia riparata. In questo caso, infatti, viene utilizzata la base originale del prodotto ma vengono sostituiti gli elementi scarichi o quelli che in qualche modo si sono danneggiati. Infine, ci sono cartucce consumabili che – generalmente – sono anche tra quelle più utilizzate da persone che non possiedono una stampante per esigenze professionali. Le cartucce consumabili, infatti, sono legate a periferiche che si possono trovare sia in piccoli uffici che in ambienti domestici. Le cartucce consumabili possono essere divise, a loro volta, in due sottogruppi: da una parte, infatti, ci sono le cartucce consumabili con un recipiente in plastica che contiene l’inchiostro in bianco e nero o a colori; dall’altra, invece, le cartucce consumabili oltre al serbatoio per l’inchiostro possono essere dotate anche di un elemento elettronico. Le cartucce consumabili che hanno solo il serbatoio con l’inchiostro sono solo un fac-simile di quelle originali; le cartucce che, invece, hanno anche una componente elettronica non sono delle copie. Il dispositivo elettronico presente al loro interno, infatti, non può essere ricopiato o masterizzato e per questo le cartucce con questo dispositivo non possono che essere originali.</p>
<h2>La convenienza nella rigenerazione del toner</h2>
<p>Nel caso in cui si disponga di una stampante professionale l’alimentazione della stampa non è legata alle cartucce ma al toner. Il toner, a differenza delle cartucce, è molto più costoso e per questo motivo i costi di ricarica spesso sono davvero onerosi. E’ possibile ovviare a questo problema utilizzando la stessa strategia delle cartucce. Anche in questo caso, infatti, esiste il toner rigenerabile. La tecnica di rigenerazione del toner è piuttosto semplice: è necessario, una volta scaricato il toner, riempirlo di nuovo conservando la parte di plastica pesante che va inserita nella periferica. Il mercato delle cartucce e dei toner rigenerati è davvero enorme. In tutto il mondo, infatti, sono migliaia le aziende specializzate nel riciclaggio delle cartucce e dei toner che – una volta recuperati vuoti – sono venduti nuovamente a imprese specializzate nella rigenerazione di questi prodotti che, a loro volta, li re-immettono sul mercato.</p>
<p>Foto: photosoup &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le cartucce della stampante</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 06:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coko5</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le cartucce di una stampante possono essere di varia forma e natura, solitamente è il costruttore che ne determina le caratteristiche che variano in base alla stampante per la quale sono realizzate. Alcune sono semplici serbatoi di inchiostro, altre sono dei veri e propri dispositivi più o meno complessi, altre hanno una data di scadenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-medium wp-image-76" title="Cartucce" src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/09/cartuccia-300x225.jpg" alt="Stampanti e tipologie cartucce" width="300" height="225" /><strong>Le cartucce di una stampante possono essere di varia forma e natura, solitamente è il costruttore che ne determina le caratteristiche che variano in base alla stampante per la quale sono realizzate. Alcune sono semplici serbatoi di inchiostro, altre sono dei veri e propri dispositivi più o meno complessi, altre hanno una data di scadenza e molte di loro possono essere riciclate da apposite ditte specializzate.</strong><span id="more-72"></span></p>
<h2>Differenze tra le cartucce della stampante</h2>
<p>Dipendono sostanzialmente dal tipo di tecnologia utilizzata dalla stampante, se ad esempio parliamo di stampanti inkjet allora saranno principalmente dei piccoli serbatoi riempiti di inchiostro nero o cromatico in base all’uso che se ne richiede, oppure si potrà raccogliere in un’unica cartuccia la gamma dei colori di cui necessita la periferica. Esistono, infatti, cartucce (solitamente quelle cromatiche) che raccolgono in un unico packaging diversi serbatoi, solitamente in tricromia (giallo, magenta, e ciano), dove purtroppo anche se si esaurisce un unico colore si è costretti a sostituire l’intero parco cromatico. Alcune <a href="http://www.toner24.it" class="liexternal">cartucce</a> ad inchiostro posseggono la testina di stampa incorporata, caratteristica che le rende molto apprezzate da chi le usa con un indirizzo professionale, cercando nella qualità della stampa il punto più congeniale al suo lavoro. Ci sono poi le cartucce toner, che si usano sulle stampanti laser, che sono a loro volta ancora più sofisticate delle getto d’inchiostro, solitamente ogni cartuccia è composta non solo dal serbatoio del toner ma anche dal rullo, garantendo così un’eccezionale qualità di stampa a discapito però del prezzo di acquisto.</p>
<h2>Sostituzione delle cartucce delle stampanti</h2>
<p>Sostituire le cartucce all’interno di una periferica di stampa non è sempre operazione facile. Molte persone a volte si trovano a maneggiare alcuni dispositivi senza la minima idea che per effettuare in maniera corretta tale operazione c’è da seguire un “protocollo” se così possiamo chiamarlo. Innanzitutto ricordate che la stampante deve essere in posizione di riposo, solitamente c’è un pulsantino che permette di far andare il carrello in posizione di manutenzione appunto. Seconda operazione è quella di spegnere la stampante, per non rischiare una partenza accidentale del carrello stesso che gripperebbe  l’ingranaggio sul quale si basa gran parte dell’operazione di stampa. Terza e fondamentale cosa da tenere a mente è quella che solitamente ogni cartuccia ha bisogno di un movimento a scatto da conoscere prima di manipolarla, che spesso è descritto sulla confezione della cartuccia stessa, tale conoscenza ci eviterà torsioni o pressioni in parti che potrebbero compromettere non solo la cartuccia ma la stampante stessa.</p>
<p>Foto: luchschen</p>
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		<title>Come convertire immagini in diversi formati</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 08:02:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quotidianamente capita, sia sul posto di lavoro che nell’uso privato del computer, di trovarsi dinanzi la necessità di convertire un’immagine in un altro formato. Spesso, infatti, alcune piattaforme virtuali accettano dei formati delle immagini e ne rifiutano altre e, se si ha la sfortuna di avere un’immagine salvata nel formato indesiderato, si è costretti ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-51" title="Convertire Immagini" src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/10/Bildbearbeitung1.jpg" alt="Convertire Immagini" width="211" height="300" /><strong>Quotidianamente capita, sia sul posto di lavoro che nell’uso privato del computer, di trovarsi dinanzi la necessità di convertire un’immagine in un altro formato. Spesso, infatti, alcune piattaforme virtuali accettano dei formati delle immagini e ne rifiutano altre e, se si ha la sfortuna di avere un’immagine salvata nel formato indesiderato, si è costretti ad imparare rapidamente la tecnica più efficace per realizzare le dovute modifiche.</strong><br />
<br/><br/><span id="more-50"></span></p>
<p><br/><br/></p>
<h2>Come si converte un’immagine in un altro formato?</h2>
<p>Cliccando su qualsiasi motore di ricerca, tuttavia, è possibile trovare in breve tempo una serie di programmi, facili e gratuiti, che consentono di convertire immediatamente un’immagine nel formato desiderato. Uno dei più conosciuti – oltre che dei più semplici- si chiama Ahawiev. Si tratta di un programma gratuito al quale è possibile accedere cliccando sull’omonimo sito internet dal quale è possibile convertire un’immagine in qualsiasi formato si desidera (dai classici JPEG a quelli più ricercati come i TAG, utilizzati per le immagini delle targhe automobilistiche). Tuttavia, quando il formato dell’immagine desiderato non è troppo ricercato ed è inserito nel sistema operativo del proprio PC, è possibile realizzare questa conversione anche senza l’ausilio di un apposito programma. Per farlo, infatti, sarebbe sufficiente salvare con nome l’immagine in questione e alla fine scegliere il formato con cui si desidera salvarla. Ciononostante, se si deve compiere questa operazione con una certa frequenza è consigliabile usare un programma. Oltre al già citato Ahawiew, su internet è possibile accedere – sempre a titolo gratuito- anche a Acme DWG converter, specializzato nella conversione di immagini in formati vettoriali. Più semplice e alla portata di tutti, invece, è Fresh View che è probabilmente uno dei programmi più conosciuti ed utilizzati nella gestione e conversione dei file. Questo programma non è specifico per le immagini; infatti; le sue funzioni si possono applicare anche alla gestione e alla conversione di file audio e video, oltre che naturalmente delle immagini.</p>
<h2>Tutti i programmi (gratuiti) per convertire le immagini</h2>
<p>Altri programmi utili per la conversione delle immagini in formati diversi sono WinTopo, SastStone Image, XnView, VSO Image Resizer, ForceVision, Able Fax Tif View, Imgares, MyViewPad, FastPictureView, WildBit Viewer, Photo Me, Cornice Portable, Excel Art, image Tools, Immagine 2011, STDU Viewer, Konvertor, Graphic Workshop Professional ecc.</p>
<p>Immagine: debit &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il futuro dei nuovi tablet: Windows 8</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 07:56:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni è esploso il mercato dei tablet, i nuovi dispositivi elettronici a metà strada tra i vecchi cellulari e i moderni notebook. Non vi è dubbio che i modelli I-Pad lanciati dal Steve Jobs abbiano influenzato, sia dal punto di vista estetico che tecnico, tutte le altre aziende leader nel settore dell’informatica che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/10/iPad-Frau.jpg" alt="Tablet PC con Windows 8" title="Donna con Tablet PC" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-47" /><strong>Negli ultimi anni è esploso il mercato dei tablet, i nuovi dispositivi elettronici a metà strada tra i vecchi cellulari e i moderni notebook. Non vi è dubbio che i modelli I-Pad lanciati dal Steve Jobs abbiano influenzato, sia dal punto di vista estetico che tecnico, tutte le altre aziende leader nel settore dell’informatica che, sin dalle prime uscite dei tablet, si sono messe al lavoro per tener testa ai prodotti della famosa mela morsa.</strong><br />
<br/><br/><span id="more-45"></span></p>
<p><br/><br/></p>
<h2>Sistema operativo: Windows o Safari?</h2>
<p>Uno dei grandi punti interrogativi (che ha permesso a molte aziende di rimanere a galla nonostante i grandi successi firmati Apple) riguarda il sistema operativo utilizzato dalla casa di Cupertino. E’ cosa nota, infatti, che acquistando un dispositivo Apple si deve imparare ad utilizzare il sistema operativo legato all’azienda, e cioè Safari. Tuttavia, milioni di persone per abitudine o per puro piacere sono rimaste legate ai tradizionali sistemi operativi Windows, che molti considerano più semplici ed efficaci. Ecco perché proprio il sistema operativo è diventato l’elemento chiave su cui puntare per tener testa alla concorrenza e creare nuovi dispositivi elettronici competitivi.</p>
<h2>L’ultima frontiera dei sistemi operativi: Windows 8</h2>
<p>L’ultima versione del classico sistema operativo si chiama Windows 8. Sarà possibile applicare questo sistema su ogni tipo di dispositivo elettronico presente sul mercato, compresi i recentissimi tablet. In realtà, il punto di forza del nuovo sistema operativo Windows 8 si percepisce pienamente proprio nel momento in cui lo si prova su un tablet. La possibilità di aprire un file, una cartella, o internet con la modalità touchscreen, infatti, rappresenta la grande novità di questo sistema operativo e, in quanto tale, potrà essere pienamente apprezzata soprattutto utilizzando i tablet che per l’appunto nascono per essere utilizzati con le dita! Windows 8, inoltre, prevede una schermata iniziale molto diversa da quelle tradizionali. Non appena si accenderà il dispositivo elettronico, infatti, si potrà scegliere tra il desktop tradizionale o una schermata innovativa dalla quale sarà possibile accedere a numerose applicazioni (tra le più importanti e simpatiche ci sarà il meteo, il sistema di messagistica istantanea Msn e un negozio virtuale dove ogni utente potrà acquistare nuove applicazioni come giochi, libri, giornali e altri tipi di intrattenimento).</p>
<p>Illustrazione: Michaela Rofeld</p>
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		<title>Google Adwords: nuove modalità di pubblicità per le aziende</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 07:40:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da quanto internet è entrato prepotentemente nella vita di milioni di persone, molte cose sono cambiate. Il nostro modo di comunicare, ad esempio, è cambiato grazie alla nascita e all’evoluzione dei social network; il nostro modo di fare acquisti sta cambiando per merito delle piattaforme on line e – di conseguenza – si sta evolvendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/10/search_engine_google.jpg" alt="Google Adwords" title="ricerca sul&#039;internet" width="300" height="174" class="alignleft size-medium wp-image-43" /><strong>Da quanto internet è entrato prepotentemente nella vita di milioni di persone, molte cose sono cambiate. Il nostro modo di comunicare, ad esempio, è cambiato grazie alla nascita e all’evoluzione dei social network; il nostro modo di fare acquisti sta cambiando per merito delle piattaforme on line e – di conseguenza – si sta evolvendo anche il modo stesso di fare pubblicità. La nuova frontiera del marketing, infatti, è su internet e si chiama Google Adwards.</strong></p>
<p><span id="more-40"></span></p>
<h2>La nuova frontiera della pubblicità si chiama Google Adwards</h2>
<p>Google Adwards è una piattaforma pubblicitaria creata e gestita dall’omonimo motore di ricerca all’interno della quale chiunque può inserire il proprio annuncio. Il servizio offerto da Google Adwards è a pagamento. Tuttavia, non si tratta di una spesa alla cieca. Google, infatti, chiede soldi solo nel momento in cui chi ha inserito un annuncio pubblicitario viene affettivamente contattato da un potenziale cliente. Il meccanismo di funzionamento di Google Awards è molto semplice. Un utente fa la sua ricerca su Google inserendo alcune parole chiave. Se, ad esempio, sta cercando un’azienda vinicola nei pressi di Firenze, i primi risultati che compariranno saranno quelli delle aziende vinicole fiorentine che hanno inserito un annuncio pubblicitario su Google Adwards. Generalmente, gli annunci pubblicizzati vengono collocati sulla sinistra insieme ad altri contatti pubblicizzati. Ciononostante, chi sceglie di utilizzare questa piattaforma pubblicitaria, può anche inserire i propri annunci nella classica lista dei risultati delle ricerche Google oppure può scegliere quale spazio della pagina occupare, e quindi comprare, per pubblicizzare la propria attività.</p>
<h2>Google Adwords: paghi solo se contattato</h2>
<p>Inserire il proprio spazio pubblicitario su Google Adwards è molto semplice. Per farlo, infatti, è sufficiente cliccare sul link Adwords e seguire le indicazioni che, passo dopo passo, portano il potenziale acquirente alla creazione del suo spazio pubblicitario. Tale spazio non ha un costo fisso o minimo dal momento che il suo prezzo varia in base ai contatti che l’utente ha realmente ricevuto.</p>
<p>Immagine: MacX &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Come scaricare un video su YouTube</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 12:52:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo ha come oggetto quello di comprendere come sia possibile poter scaricare dal sito di You Tube un video musicale, cinematografico o amatoriale. Da un breve approfondimento relativo al sito si passerà, quindi, ad analizzare la procedura che permette di scaricare i video dal sito di YouTube. Panoramica su YouTube YouTube è un sito web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/09/youtube.com_-300x214.jpg" alt="Come scaricare degli video da YouTube." title="Lettore YouTube" width="300" height="214" class="alignleft size-medium wp-image-32" /><strong>L&#8217;articolo ha come oggetto quello di comprendere come sia possibile poter scaricare dal sito di You Tube un video musicale, cinematografico o amatoriale. Da un breve approfondimento relativo al sito si passerà, quindi, ad analizzare la procedura che permette di scaricare i video dal sito di YouTube.</strong><br />
<br /></br><span id="more-31"></span></p>
<h2>Panoramica su YouTube</h2>
<p>YouTube è un sito web che permette di condividere i video tra i suoi utenti, attraverso l&#8217;utilizzo di Adobe Flash per poter riprodurre il materiale che contiene. Il sito, a tutt&#8217;oggi il quarto tra i più visitati nel mondo, è stato creato nel 2005 e da allora registra un livello di crescita che va in continuo crescendo, con una media di circa 100 milioni di video che vengono visualizzati ogni giorno e circa 20 milioni di persone che lo visitano ogni mese. </p>
<h2>Come scaricare un video da YouTube</h2>
<p>Per scaricare un video da  YouTube ci si può avvalere sia di programmi che di siti specifici. Per quel che concerne i programmi uno tra i più funzionali è  UltraDownloader. Si tratta di un programma abbastanza  semplice che permette sia di scaricare i video su You Tube che cercare altri video presenti in rete.<br />
Ancora, tra i sofware, troviamo:<br />
- KeepV che permette di scaricare i video da YouTube, e fa in modo che questi vengano convertiti in vari formati;<br />
- YouTubeGrabber;<br />
- Orbit Downloader </p>
<h2>Tutti questi sofware sono freeware, ossia gratuiti.</h2>
<p>Riguardo ai siti creati per scaricare video da YouTube ne troviamo di diversi tra cui:<br />
- Forinside, un sito di facile utilizzo che permette di scaricare il video semplicemente incollando il link da scaricare ed effettuando il download;<br />
- Savevid, il cui utilizzo è lo stesso di Forinside;<br />
- Keepvid, che permette di scaricare il video rinominandolo con estensione .flv;<br />
- YouTubeSnips, che permette di scaricare i video di YouTube in diversi formati.</p>
<p>Copyright: Thomas Pajot &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Google + : il nuovo facebook o sarà un flop?</title>
		<link>http://www.colomboelena.it/2011/07/google-il-nuovo-facebook-o-sara-un-flop/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:06:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo che segue si occupa del nuovo programma Google +, un social network in fase di sperimentazione che, a breve sarà aperto a tutti. Dall&#8217;approfondire la conoscenza di questo nuovo strumento ci si soffermerà su ciò che si prevede rispetto ad un suo utilizzo in rete. Il nuovo progetto Google + Google + sarà un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/09/browser_surfen-300x245.jpg" alt="L&#039;alternativa a facebook: Google+" title="Imprenditore seduto con siti Internet" width="300" height="245" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>L&#8217;articolo che segue si occupa del nuovo programma Google +, un social network in fase di sperimentazione che, a breve sarà aperto a tutti. Dall&#8217;approfondire la conoscenza di questo nuovo strumento ci si soffermerà su ciò che si prevede rispetto ad un suo utilizzo in rete.</strong><br />
<br/><br/><span id="more-34"></span></p>
<h2>Il nuovo progetto Google +</h2>
<p>Google + sarà un nuovo social network. La sua struttura sarà molto simile a quella di facebook, con una colonna centrale per i post e una a sinistra per il profilo, ma si differenzierà dal  famoso social network  per ciò che propone:<br />
- Le Cerchie: appositi spazi in cui inserire le persone con cui si interagisce nello spazio virtuale, così da condividere, con ciascuna cerchia, gli interessi comuni e tenere ben distinti gli ambiti della vita sociale e lavorativa;<br />
- I Videoritrovi: con i videoritrovi vi sarà la possibilità di mostrare la propria disponibilità in rete per comunicare faccia a faccia, oltrepassando il limite della sola comunicazione via chat;<br />
- Gli Spunti: una funziona che ricerca sul web quelli che sono gli argomenti e le preferenze degli utenti e le mette loro a disposizione.</p>
<p>Inoltre, con Google + più sarà più facile  trasferire le fotografie dal cellulare al computer così da poterle condividere con i propri amici.</p>
<h2>Google +: cosa aspettarci?</h2>
<p>Il nuovo progetto Google +, ancora non definitivo, fa molto discutere e raccoglie intorno a sé curiosità e interrogativi. Sarà in grado di competere con il social network più famoso del mondo? Sicuramente il bisogno ed il desiderio di comunicare attraverso la dimensione virtuale fa sì che vengano ricercati ed accettati strumenti sempre più funzionali, che avvicinino le persone e favoriscano la condivisione tra coloro che interagiscono attraverso il web.Tuttavia, unitamente alla funzionalità di un social network viene richiesta anche la sua semplicità ed immediatezza, e, questa dimensione, sembrerebbe carente nel progetto Google +: è un&#8217; aspetto non trascurabile nelle previsioni del futuro in rete di questo nuovo progetto di Google, poiché, almeno sul web, si cerca di non complicarsi troppo la vita e, quindi, di evitare tutto ciò che risulta estremamente complesso se non si è dei professionisti del settore.</p>
<p>Immagine: HaywireMedia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Come ridurre i tempi di caricamento di una pagina Web</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 13:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coko5</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo e software]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’era digitale, la velocità risulta essere un fattore essenziale: si spendono pochi secondi per vedere una pagina e pochi minuti per un intero sito. Ma se una pagina Web risulta essere troppo lenta nel caricarsi, il più delle volte verrà chiusa e si passerà altrove. Velocità vs Qualità Chi naviga in internet, ormai, sta diventando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/08/Internet-Weltweit-300x150.jpg" alt="Questo testo suggerisci come ridurre i tempi di caricamento di pagine web." title="Communicazione mondiale nel web" width="300" height="150" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>Nell’era digitale, la velocità risulta essere un fattore essenziale: si spendono pochi secondi per vedere una pagina e pochi minuti per un intero sito. Ma se una pagina Web risulta essere troppo lenta nel caricarsi, il più delle volte verrà chiusa e si passerà altrove.</strong><span id="more-25"></span></p>
<h2>Velocità vs Qualità</h2>
<p>Chi naviga in internet, ormai, sta diventando più un osservatore che un lettore per cui vuole visualizzare la pagina in un tempo relativamente breve. Sul web ci sono siti molto curati esteticamente ma poco fluidi e veloci nel caricamento. Così facendo però, si rischia di perdere l’utente interessato ai contenuti del sito. Eppure basterebbe così poco per migliorare quei 15 secondi medi di attesa. Nel paragrafo successivo saranno mostrate alcune tecniche per ottimizzare i tempi di caricamento.</p>
<h2>Ottimizzazione mode on</h2>
<p>Ottimizzare un sito Web vuol dire migliorare i tempi di caricamento, andando a modificare degli aspetti che possono incidere sulle prestazioni di una pagina Web e quindi, dell’intero sito Web.  Molto spesso sono le immagini inserite in una pagina, che vanno ad incidere sui tempi di caricamento della pagina stessa. L’impatto visivo è fondamentale per un sito ma sarebbe meglio non esagerare con le immagini e porre molta attenzione alla scelta del loro formato. I formati standard con cui vengono codificate le immagini sono: JPG o JPEG (“Joint Photographic Experts Group”), GIF (“Graphics Interchange Format”) e PNG (“Portable Network Graphic”).  Per ridurre il peso delle immagini, tutti i formati utilizzano diversi livelli di compressione che permettono di raggiungere un giusto compresso tra peso e qualità e consentono di facilitare il loro download. Per ridurre i tempi di caricamento non basta alleggerire solo i contenuti delle pagine ma bisogna effettuare una pulizia anche a livello di codice. Un sito composto da una serie di file CSS (“Cascading Style Sheets”, contengono informazioni sul layout del sito) tramite cui si ottengono effetti di stile con poche linee di codice, risulta essere più leggero. Spesso, i file CSS sono inseriti in un file esterno alla pagina che li utilizza in modo da memorizzare le informazioni che contengono nella cache del browser. Successivamente, se si vorrà visualizzare quella pagina, non sarà necessario effettuare nuovamente il download del file.</p>
<p>image: Daniel Fleck &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Novità e modelli per il web design</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 11:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>coko5</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricerca in ambito informatico non si ferma mai e anche il web design è in continua evoluzione: nuovi modelli e nuovi programmi sono in arrivo per la progettazione di pagine web. Adesso l&#8217;Internet e anche fruibile su formati diversi Sono quindi numerose le novità che riguardano il perfezionamento dei fogli di stile e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.colomboelena.it/wp-content/uploads/2011/08/web-design-300x211.jpg" alt="Tutto su l&#039;Internet, web design e l&#039;evoluzione dei CSS" title="Internet Laptop, web design" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-15" /><strong>La ricerca in ambito informatico non si ferma mai e anche il web design è in continua evoluzione: nuovi modelli e nuovi programmi sono in arrivo per la progettazione di pagine web.</strong><br />
<br/><br/><span id="more-9"></span></p>
<p><br/></p>
<h2>Adesso l&#8217;Internet e anche fruibile su formati diversi</h2>
<p>Sono quindi numerose le novità che riguardano il perfezionamento dei fogli di stile e i programmi di elaborazione; in più, Internet non è più fruibile solo su normali computer, bensì anche su formati diversi, quali tablet e telefoni cellulari, perciò il web design deve fare i conti con le diverse tecnologie.</p>
<h2>L’evoluzione dei CSS</h2>
<p>Dal 1996 ad oggi, l’uso dei fogli di stile (cascading style sheet) è progressivamente cresciuto ed ora la quasi totalità dei browser è in grado di supportare tale linguaggio di formattazione; tuttavia la ricerca scientifica continua e proprio in questi anni il W3C (World Wide Web Consortium) sta elaborando il nuovo modello CSS 3.<br />
Le specifiche non sono ancora state rilasciate, ma il processo di definizione è iniziato già nel 1999 e periodicamente il W3C diffonde notizie sullo stato del progetto.<br />
Sostanzialmente, il nuovo modello di fogli di stile prevede l’introduzione di moduli che suddividono le specifiche, in modo tale da aggiornare e apportare modifiche direttamente ai moduli stessi, senza dover intervenire sull’insieme delle specifiche.</p>
<h2>Novità tra i programmi di web design</h2>
<p>In costante aggiornamento anche i programmi di web design, infatti Adobe ha da poco reso disponibile la versione beta di Edge, uno strumento che permette la creazione di oggetti animati e interattivi, attraverso l’uso degli standard HTML5, JavaScript e CSS.<br />
Inoltre, la società Magix ha recentemente lanciato Web Designer 6, che propone numerosi nuovi modelli di design.<br />
Risale invece ad un anno fa l’ultima versione di Microsoft Expression Studio 4 Web Professional, che include tre applicazioni professionali: ad un prezzo piuttosto accessibile, questo programma permette la creazione di siti internet integrando gli standard di formattazione, i flussi di video e la grafica web.</p>
<p>foto: Nmedia &#8211; Fotolia</p>
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